945 maggio 2023 may

Tra il 1954 e il 1958 Dimitris Pikionis costruì una delle opere più belle, nobili e colte della storia dell’architettura contemporanea, i percorsi e i luoghi di accoglienza intorno all’Acropoli di Atene. Il significato di quest’opera è spiegato nelle pagine di «Casabella» 945 da Alberto Ferlenga, mentre Francesco Dal Co denuncia come la lezione di Pikionis venga ora sistematicamente ignorata dai pervasivi interventi di restauro in corso di realizzazione sull’Acropoli, destinati a stravolgere definitivamente una delle massime espressioni della cultura universale. Dato lo spazio richiesto dalla trattazione di questo tema e dal centinaio di illustrazioni che la accompagnano, «Casabella» 945 conta su un numero inusitato di pagine (122), la metà delle quali sono dedicate agli esiti dell’originale politica adottata nell’area metropolitana di Città del Messico volta alla costruzione di spazi comunitari progettati da giovani architetti e ad alcune esperienze compiute in Europa e in Africa nel campo dell’edilizia scolastica. Si tratta di un insieme di esperienze e di esempi con i quali è opportuno confrontarsi in un momento in cui la necessità di rilanciare le politiche del welfare diviene sempre più urgente.


From 1954 to 1958 Dimitris Pikionis built one of the most beautiful, noble and cultured works in the history of contemporary architecture, the pathways and visit locations around the Acropolis in Athens. The meaning of this operation is explained in «Casabella» 945 by Alberto Ferlenga, while Francesco Dal Co criticizes the way the achievement of Pikionis is now being systematically ignored by the pervasive restoration initiatives presently in progress on the Acropolis, which will definitively disrupt one of the greatest expressions of universal culture. Due to the space required for the coverage of this theme and the hundreds of illustration involved, «Casabella» 945 has an unusual number of pages (122), half of which are devoted to the results of the original policy applied in the metropolitan area of Mexico City, for the construction of community facilities designed by young architects, and several examples in Europe and Africa in the field of architecture for education. This is a set of experiences worth examining in a moment when the need to rethink and bolster policies of welfare becomes increasingly urgent.

Sommario / Summary

2-31
PILARES Messico / Mexico

Una dimensione domestica per lo spazio pubblico, Messico / A domestic dimension for public space, Mexico
1. Fernanda Canales – PILARES Iztapalapa Iztapalapa, Ciudad de México
2. Rozana Montiel Estudio de Arquitectura – PILARES Presidentes de México Iztapalapa, Ciudad de México
3. PRODUCTORA + Palma – PILARES Priani, Ciudad de México
4. TO + UdeB Arquitectos +AGENdA – PILARES Cuicuilco + PILARES Lacandones, Ciudad de México
5. Gabriela Carrillo + Síntesis Arquitectos – PILARES Tierra Unida, Ciudad de México

32-67
Nuove scuole / New schools

BS+EMI Architektenpartner – Chliriet school, Oberglatt, Switzerland
Cinque domande a Elli Mosayebi / Five questions to Elli Mosayebi

AFF Architekten – Lew-Tolstoi-Schule, Berlin, Deutschland
Verso nuove forme di apprendimento: tipologia, costruzione, ornamento / Towards new forms of learning: type, construction, ornament

E2A Architekten – Schulanlage Hofacker, Zürich, Schweiz
Una scuola ad alta propensione urbana / A school of highly urban propensities

David García Martínez – DAWOFFICE – CEM Kamanar Secondary School, Thionck Essyl, Senegal
Il valore figurativo della costruzione / The figurative value of construction

68-121
Dimitri Pikionis. Acropoli ieri e oggi / The Acropolis yesterday and today

Una preghiera di pietra / Prayer in stone

L’Acropoli: Dimitris Pikionis, didagma / The Acropolis: Dimitris Pikionis, didagma